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Via libera allo Spam su WhatsApp?

“In maniera piuttosto subdola, chi gestisce WhatsApp vi ha fatto accettare le nuove condizioni sulla privacy in accordo con Facebook, per cui avete autorizzato che il vostro numero di cellulare venga reso pubblico per pubblicità e indagini di mercato. Quindi da adesso sarà perfettamente legale che il call center pincopallino vi chiami a tutte le ore del giorno e della notte (più di quanto già non facciano). Tutto ciò dicendo che serve per migliorare la vostra esperienza su Facebook”.

Da qualche giorno circola su Facebook questo messaggio che condanna le ultime scelte del social network in merito all’interazione tra I due mezzi di comunicazione. Ma quanto c’è di vero in tutto questo?

Effettivamente il 25 Agosto WhatsApp ha aggiornato le proprie privacy policies apportando importanti novità che vanno a cambiare l’esperienza degli utenti ma è davvero così che Mark Zuckerberg avrebbe pensato il futuro di WhatsApp?

Facciamo un po’ di chiarezza sulla situazione. Andando a leggere con attenzione gli aggiornamenti delle condizioni della privacy e dei termini di utilizzo di WhatsApp si evince quanto segue.

Una delle novità più importanti è che WhatsApp condividerà informazioni degli utenti con la piattaforma social Facebook, essendo appunto entrata a far parte di questa grande famiglia nel 2014. Quali sono però queste informazioni e qual è lo scopo che Facebook vuole raggiungere? WhatsApp fornirà il nostro numero di telefono a Facebook, che servirà a ad aiutarlo nel suggerimento di persone che si potrebbero conoscere e a migliorare le inserzioni di annunci sponsorizzati, affidando sempre di più il target.

ATTENZIONE: È possibile tuttavia non accettare questa condizione. Non tutti infatti si trovano a proprio agio a fornire il proprio numero di telefono alle piattaforme social.

Ecco come si fa: quando appare l’avviso riguardo all’aggiornamento, invece di cliccare sul bottone “accetto”, cliccare in basso su “per saperne di più” e successivamente togliere la spunta sulla condizione. Chi avesse invece già accettato I termini ma avesse cambiato idea, ha ancora tempo fino al 25 settembre di togliere la condivisione dei dati con Facebook dalle impostazioni dell’account di WhatsApp togliendo la spunta sulla casella “condividi info account”.

    Dunque non c’è da preoccuparsi, gli utenti non saranno bersagli di spam e continueranno ad avere il controllo su che tipo di comunicazioni desiderano ricevere e quali invece bloccare. WhatsApp dichiara esplicitamente che non verrà mai utilizzato per inviare spam, nè avrà mai banner pubblicitari.

    WhatsApp ha introdotto inoltre un’altra modifica rilevante. Adesso anche le aziende hanno accesso alle chat, guadagnando così la possibilità di interagire con clienti comunicando ad esempio informazioni su stato degli ordini, consegne e spedizioni, aggiornamenti di prodotti e servizi e molto altro ancora. È possibile anche ottenere ricevute di acquisti effettuati o informazioni su viaggi imminenti, come ad esempio lo stato dei voli. Insomma, WhatsApp sta allargando il proprio raggio di azione offrendo servizi da cui fino ad oggi si è tenuto fuori.

    Sicuramente è una notizia interessante per le aziende in quanto costituisce un canale in più da poter sfruttare per rafforzare il proprio rapporto coi clienti. Considerando che l’app ha superato il miliardo di download è un ottimo mezzo di comunicazione, in grado di raggiungere un ampio numero di individui.

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